Troppi pompieri e troppi astronauti. Disoccupazione assicurata. Il ballerino? Impraticabile, papà non me lo permetterebbe, anche se mamma sono sicuro che si divertirebbe un mondo a sventolarmi per aria con la rumba e il cha cha cha. Mauro e Luca hanno scelto da tempo: camionisti. “Noi guidiamo i tir insieme!”, è il loro motto. Effettivamente non sembra male, sono molto tentato, ma non vorrei passare per copione, i copioni sono invisi alla popolazione infantile. Qui nella terza B ne abbiamo avuto uno, ma l’abbiamo cacciato, se n’è andato alla Comparozzi, quel nido di copioni… Avvocato, no. Dottore no, tutta la vita con il grembiulino come a scuola è inaccettabile. Mio fratello dice che vuole fare il fruttivendolo da quando Sisì ha tirato fuori un bellissimo pupazzo di Braccobaldo da sotto il bancone e gliel’ha regalato. Dice: “Sisì mi insegnerà tutti i segreti, e poi aprirò un negozio tutto mio”. Mio fratello è piccolo, ma ha le idee chiare. Ma per me, cosa rimane? La maestra dice: tu da grande farai lo scrittore. Non ci ho mai riflettuto, ma forse è una buona idea. Uno scrittore può inventarsi storie di pompieri e di astronauti, può diventare il ballerino più agile del mondo, guidare il tir senza essere mandato alla Comparozzi… che idea! Luca, Mauro, io voglio fare lo scrittore! Ma non ditelo a nessuno, per carità. Non si sa mai, qualche copione…